Chi siamo

Le discipline che confluiscono nel Dipartimento NESMOS seguono l’uomo nel suo divenire fisico, emozionale e relazionale, non perdendo mai di vista il principio che la Medicina è al servizio dell’uomo e pertanto si deve preoccupare del suo benessere fisico, intellettivo ed emotivo, rispettando l’uomo e la qualità della sua vita. A tale riguardo, tutte le componenti scientifiche del NESMOS concentrano la propria attività sulla validazione clinica delle acquisizioni scientifiche più promettenti, con particolare a temi non-profit ed alla sostenibilità delle cure. L’aderenza agli standard internazionali GCP (good clinical practice) di etica e qualità rappresenta una base irrinunciabile per la sperimentazione di approcci innovativi, quali il dose finding, mirati ad una personalizzazione terapeutica. Il contenimento dei costi associati alla ricerca clinica, atteso dall’applicazione del modello operativo NESMOS, è un punto cruciale per attrarre investimenti dall’industria, anche nell’ambito di patologie “orfane”, ma soprattutto attua un principio medico fondamentale: l’interesse del paziente torna ad essere la principale forza guida nel determinare le decisioni del clinico.

L’attuazione della mission del Dipartimento si sviluppa attraverso un nuovo modello operativo, basato sulla interazione tra ricerca scientifica, modelli clinici, modelli aziendali sanitari e l’Industria che, attenta ad utilizzare i prodotti della ricerca clinica, si inserisce attivamente supportando questo anello virtuoso,  valorizzando al meglio le risorse disponibili. L’integrazione della ricerca clinica con l’attività assistenziale permette un immediato trasferimento di tecnologie e conoscenze alla pratica sanitaria: lo standard qualitativo delle cure migliora ed i costi si riducono.

Tra gli obiettivi primari del NESMOS si annoverano anche lo sviluppo di nuove terapie ed il miglioramento degli attuali percorsi terapeutici.

La confluenza degli interessi scientifici e clinici che caratterizza questo Dipartimento, trova applicazione anche nel campo della didattica, dove le diverse discipline si integrano per una modernizzazione del modello didattico basato sul know-how delle nuove evidenze scientifiche e delle nuove tecnologie, nonché sulla formazione di nuove figure professionali. Il rapporto con l’ambito industriale permette di indirizzare selettivamente la formazione di queste professionalità, individuando settori e ruoli prioritari in ambito sia pubblico che privato.